Elda Verones

 

"Un evento sempre più grande"

 

Alla regìa della Gran Fondo la direttrice dell'Apt Trento Monte Bondone Valle dei Laghi: "Ciclismo vintage e promozione turistica, così l'omaggio ad un grande campione è diventato negli anni un evento di respiro internazionale"

 

Parola d'ordine: crescere e migliorare. Uno schema ben impresso nel genoma della direttrice dell'APT Elda Verones, cuore e cervello de "La Leggendaria Charly Gaul", la professionista che, più di tutti, ha creduto nell'evento trentino, vincendo la scommessa contro chi riteneva che, in montagna, l'unico format degno di promozione fosse quello della neve: "E invece - dice con un pizzico di orgoglio - la granfondo si sta sempre più affermando anche come un'opportunità turistica di grande rilievo. Non a caso, sono cresciute le prenotazioni negli alberghi ed anche il settore extra-ricettivo, nel weekend dell'evento e non solo, comincia a godere di benefici significativi". 

Merito di una manifestazione che, anno dopo anno, è cresciuta nei numeri e nella qualità: "Parlerei - dice - di una crescita complessiva dell'evento che, benché abbia una chiara connotazione sportiva, anche grazie ad una serie di sinergie, oggi ha una valenza anche culturale".

E allora, vediamole le novità di questa edizione: "In primis - spiega Elda - abbiamo stretto una partnership con l'Eroica Ciclo Club, creando anche un secondo percorso caratterizzato prevalentemente da tratti sterrati. Si è deciso, insomma, di intercettare la moda del ciclismo vintage che, negli ultimi anni, ha conquistato fette di praticanti sempre più ampie. Per farlo, ci siamo affidati semplicemente ai più bravi, a Francesco Moser in primis e agli Eroici che, da tempo, si occupano dell'allestimento di questo genere di eventi. Su loro consiglio, per altro, abbiamo organizzato anche una 'cena rustica', su prenotazione ma aperta a tutti, la sera del 7 luglio a casa di Francesco Moser. Sarà una sorta di rievocazione storica, anche in chiave gastronomica, di un'epoca sempre suggestiva, quella del ciclismo retrò con divise d'epoca, menù di specialità trentine ed un'atmosfera che mi augura saprà conquistare tutti". 

 

E poiché il segreto di ogni evento è la sua promozione, come sintesi di un percorso iniziato ormai tre anni fa, Elda Verones ha deciso investire su un docu-film in otto puntate realizzato dalla Fondazione Museo Storico del Trentino in collaborazione con la Fondazione Caritro dedicato ai grandi eventi sportivi ospitati a Trento e, in particolare, avvenuti sul monte Bondone. Il documento filmato sarà poi trasmesso dal canale monotematico History Lab: "E' un progetto a cui teniamo particolarmente - spiega Elda Verones - perché ci consentirà di lasciare in eredità ai posteri un documento di grande importanza storica. Le otto puntate racchiudono i momenti sportivi più significativi ospitati da questo territorio, una sorta di opera omnia che, da Charly Gaul ai giorni nostri, racconta pagine importanti di questa comunità". 

E come al solito, non poteva mancare la cultura, ben rappresentata dalla mostra ospitata al MuSe (5-10 luglio) dal titolo "I 200 anni della bicicletta" con una selezione di bici storiche alle quali si aggiungono i dipinti dedicati al grande Fausto Coppi, e momenti legati anche alla bicicletta declinata in chiave salutistica, con conferenze tenute da prestigiosi cardiologi del territorio anche grazie alla collaborazione del Comune di Trento Servizio Sport. 

Ed il respiro turistico dell'evento è ben documentato dalla miriade di iniziative che l'APT ha messo a punto non solo per i ciclisti, ma soprattutto per chi li accompagna: "Segnalerei in particolare la Trentino Guest Card - prosegue la direttrice dell'APT - che consente l'utilizzo gratuito dei mezzi di trasporto e l'ingresso in tutti i musei di Trento". 

Gli eventi e le iniziative collaterali, tuttavia, non distolgono gli organizzatori da quello che è, e resterà sempre, la mission della Gran Fondo, che è quello di rendere omaggio ad una delle imprese ciclistiche più spettacolari e memorabili dell'ultimo secolo: "Nel 2005 - ricorda Elda Verones - ci è sembrato doveroso rendere omaggio al grande protagonista di quella vittoria epica, intitolando la salita del Bondone a Charly Gaul assieme ai “Bondoneri”. Un gesto simbolico per manifestargli, anche 50 anni dopo, tutta la riconoscenza di un'intera comunità. Davanti alle telecamere della tv lussemburghese, un Gaul ormai costretto in carrozzina ha potuto rendersi conto, forse per l'ultima volta nella sua vita, quanto grande ed immortale sia stata la sua impresa. Oggi, però, ci tengo a sottolinearlo, questo evento non è più solo celebrativo. La Leggendaria Charly Gaul è infatti ormai diventata una delle Gran Fondo più importanti del mondo, come certifica la scelta dell'Unione Ciclistica Internazionale di farne, anche quest'anno, l'unica tappa italiana del UCI Granfondo World Series".

 

Il segreto del successo? "Dopo aver applicato un rigido disciplinare e aver investito tanto sulle infrastrutture, riasfaltando le strade, installando una segnaletica adeguata e aprendo nuovi punti-officina, oggi - spiega ancora Elda - la zona di Trento, Monte Bondone e Valle dei Laghi è diventata, nei fatti, un'area realmente bike-friendly. Lo scorso anno, non a caso, abbiamo contabilizzato oltre 15mila presenze turistiche e, almeno il 20% di queste proviene dall'estero. E' un dato significativo, ma tutt'altro che casuale visto che sono anni, ormai, che investiamo risorse nella promozione dell'evento sui mercati stranieri. Noi lavoriamo nella consapevolezza che si può sempre migliorare. In questi anni - conclude - abbiamo puntato soprattutto sul consolidamento dell'immagine, curando tutti gli aspetti che compongono l'evento, dalla nutrizione al rispetto dell'ambiente. In tal senso, abbiamo accolto con grande soddisfazione il riconoscimento dell'Agenzia Provinciale per l'Ambiente di Trento che ha premiato la 'Charly Gaul' come un evento eco-sostenibile" e da due anni la certificazione 100% Energia pulita di Dolomiti Energia. A conferire prestigio alla manifestazione anche i tanti testimonial che, anche quest'anno, si presenteranno ai nastri di partenza: "Più che ospiti li definirei veri “amici” della nostra granfondo. A parte Francesco ed Aldo Moser, ci terrei a ricordare Gilberto Simoni, Marino Basso, ma anche Juri Chechi e Antonio Rossi. Senza dimenticare Paolo Savoldelli che a Trento veste i panni dello speaker. Tutti campioni celebratissimi, che hanno sempre accettato con grande entusiasmo il nostro invito, contribuendo a loro modo al successo di questo grande evento".