Non si ferma il Campione olandese della Alpecin-Fenix, autentico fenomeno su strada, nel ciclocross e nella Mountain Bike, che trova la seconda vittoria di tappa consecutiva al Tour de Suisse (Lachen-Pfaffnau, 185 km), prendendosi anche la Maglia Gialla.
La tua VACANZA in bici
2 date disponibili: dal 18 al 25 Gennaio e dal 15 al 22 Febbraio
Training Camp Spagna Costa Blanca
Scopri di più
Tappa vallonata con quattro corridori in fuga: Mathias Frank (AG2R-Citroen), Ben King (Rally Cycling), Claudio Imhof (Svizzera) e Remy Rochas (Cofidis). Quest’ultimo è stato l’ultimo a cedere, grazie alla forza espressa da Julian Alaphilippe che ha attaccato a 23 km dal traguardo. Il Campione del Mondo è stato ripreso ma prima del traguardo c’è ancora spazio per dei sussulti, prima con Mattia Cattaneo, che va a prendersi 3” di abbuono allo sprint intermedio, e poi con Ivan Cortina (Movistar). Lo spagnolo ha fatto un bel tentativo in totale solitudine ma con poca fortuna essendo stato ripreso a 500 metri dall’arrivo.
E’ stata ancora una volta la Alpecin-Fenix a rendere dura la fase finale della tappa, interamente su un circuito di quasi 50 km molto vallonati, ed il lavoro è stato concretizzato ancora dal suo capitano Mathieu Van der Poel, indiscusso dominatore dello sprint. L’olandese ha avuto la meglio nettamente su Christophe Laporte (Cofidis) e Julian Alaphilippe, e soffia la Maglia Gialla a Stefan Küng (Groupama-FDJ). C’è un solo secondo di distacco tra il fuoriclasse olandese ed il Campione del Mondo 2020 a Imola, quando il Tour de Suisse si avvicina alle grandi montagne.
Le parole di Van der Poel, al sesto successo stagionale su strada: “E’ stato un altro bel giorno per me e per la squadra, che ha ancora svolto un lavoro molto intenso ed ora ho anche la Maglia Gialla. Non sarà facile affatto tenerla, il Giro di Svizzera è molto duro e ci sono grandi montagne da scalare nei giorni a venire. Domani comunque ci posso provare”.
Un primo assaggio di Alpi ci sarà domani da Sankt Urban a Gstaad: la tappa misura 171 km ma la vera difficoltà altimetrica è negli ultimi 20 km quando si affronterà la salita di seconda categoria verso Saanenmöser. E’ una ascesa pedalabile (7.5 km al 4.4%) ma la vicinanza della vetta al traguardo nella celeberrima e lussuosa località per gli sport invernali può rendere tutto più complicato.
A cura di Andrea Giorgini Copyright© InBici Magazine ©Riproduzione Riservata